Le Isole Eolie o Isole Lipari, in provincia di Messina sono un arcipelago vulcanico, situato nel Mar Tirreno a Nord della costa sicula.

L’arcipelago è composto dalle seguenti isole:

  • Alicudi
  • Filicudi
  • Lipari (centro amministrativo)
  • Panarea
  • Salina
  • Stromboli (con il vicino scoglio di Strombolicchio)
  • Vulcano

Destinazione turistica sempre più popolare, le isole attraggono fino a 200.000 visitatori annuali.

Le Eolie sono state nominate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

LIPARI – Isola maggiore e più popolosa dell’arcipelago, , è suddivisa in 5 centri abitati, di grande interesse e di eccezionale valore è il Museo Archeologico. E’ dotata di tre Porti e numerose possibilità di ancoraggio, che consentono di trovare ridossi con venti da qualsiasi direzione. Tutti sono nella baia ad Est dell’Isola

L’Isola di Alicudi è un’isola di 5,2 km² facente parte delle Isole Eolie.
Amministrativamente fa parte del comune di Lipari, (ME), coord.geogr. 38°32’N 14°24’E). Anticamente era nota come Ericusa (ricca di erica).

L’isola di Alicudi è la più occidentale dell’arcipelago ed è situata a circa 34 miglia marine a ovest di Lipari. È dominata dal monte Filo dell’Arpa, un vulcano spento alto 675 m. L’unico centro dell’isola è chiamato anch’esso Alicudi ed ha circa 100 abitanti. L’Isola di Filicudi è un’isola di 9,7 km² facente parte delle Isole Eolie.
Amministrativamente fa parte del comune di Lipari (ME), coord.geogr. 38°35’N 14°34’E). Anticamente era nota come Phoenicusa (ricca di felci, ovvero di una caratteristica ancora presente sui promontori dell’isola).

L’isola di Filicudi è la seconda isola più occidentale dell’arcipelago (dopo Alicudi) ed è situata a circa 24 miglia marine a ovest di Lipari. È dominata dal monte Fossa delle Felci, un vulcano spento alto 774 m. La popolazione, circa 250 abitanti (che raggiungono i 3000 grazie al turismo estivo), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini a Mare, collegati tra loro dall’unica strada asfaltata dell’isola e da una fitta trama di mulattiere.

L’Isola di Panarea è la più piccola (3.4 kmq) e la meno elevata delle Isole Eolie (421 metri nella sua maggiore elevazione, il Timpone del Corvo) e con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca , Dattilo, Bottaro, Lisca Nera (di cui oramai restano pochi resti), gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli posto su un unico basamento sottomarino.

L’approdo più importante e scalo commerciale e turistico è nella località San Pietro, la principale contrada dove si concentra l’odierno abitato. Le altre contrade sono Ditella (o Iditella) a nord-est e Drautto, a sud-ovest. Salina è un’isola delle Isole Eolie. Misura 26,8 km² ed è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È divisa in tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. Formata da sei antichi vulcani, possiede i rilievi più alti dell’arcipelago: il monte “Fossa delle Felci”, 961 m e il “Monte dei Porri”, 860 m che conservano la tipica forma conica. Da questi due vulcani spenti deriva il suo antico nome greco Didyme che significa gemelli. L’attuale nome deriva invece da un laghetto dal quale si estraeva il sale.

Dagli scavi sono emersi di insediamenti risalenti all’età del bronzo e alternanza di periodi di completo abbandono e altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo AC. Attorno al VII secolo d.C., Salina fu una delle Eolie più popolate perché i vulcani di Lipari erano in attività. Le invasioni arabe la resero deserta finchè, attorno al XVII secolo tornò a popolarsi. Salina è l’isola più fertile delle Eolie e ricca d’acqua; si coltivano uve pregiate da cui si ricava la “Malvasia delle Lipari”, un vino di sapore dolce e capperi, esportati in tutto il mondo.

Nel 1980 è stato istituito il parco regionale di Salina e nel 1981 la riserva naturale dei due monti.

Un’altra importante risorsa per l’isola è il turismo.

L’isola di Stromboli si estende per 12,6 kmq ed è l’unica delle 7 Eolie ad avere un vulcano in continua attività. È il più attivo dei vulcani europei, le sue eruzioni avvengono con una frequenza media di circa una ogni ora.

Gli strombolani lo chiamano “Struògnoli”. Ma quando è più attivo e spaventa può capitare di sentirlo chiamare Iddu”, “Lui”, come se riaffiorasse la memoria della natura divina che un tempo era riconosciuta ai fenomeni naturali incontrollabili.

Stromboli è nota, frequentata ed abitata fin dall’antichità remota, e la sua economia si è sempre fondata sulle produzioni agricole tipicamente mediterranee: olivo, vite (malvasia coltivato basso in giardini terrazzati), fichi – e poi sulla pesca e sulla marineria. Fino al XIX secolo questa economia fu fiorente e Stromboli arrivò a contare fino a circa 4.000 abitanti.

L’isola Vulcano è situata 20 km a nord della Sicilia (Golfo di Patti, Mar Tirreno). Le Bocche di Vulcano, un braccio di mare largo 750 m circa, la separano da Lipari.
L’isola è stata formata dalla presenza del vulcano omonimo.