La Sardegna, con i suoi 1840 kilometri di coste in buona parte dall’aspetto incontaminato, col suo mare cristallino ed esente da qualsiasi forma di inquinamento, col suo clima estremamente temperato e la sua lunga stagione calda è diventato uno tra i più richiesti luoghi di villeggiatura estiva. Da ricordare le selvagge zone interne che conservano le tracce di una natura primordiale, con flora e fauna rarissimi nel resto d’Europa.
Vi proponiamo qui di seguito alcuni itinerari indimenticabili, tra i tanti, da fare in barca.

Palau - Cala Corsara - Poltu Quatu

Usciti dal porto di Palau farete rotta per l’isola di Spargi, dove vi potrete ancorare dopo meno di un’ora, 4 miglia, a Cala Corsara. La baia è caratterizzata da rocce granitiche levigate, acqua cristallina e sabbia bianca finissima. E’ un ottimo ridosso con il Maestrale. Nel pomeriggio, levata l’ancora, potrete navigare fra le isole dell’arcipelago in direzione Poltu Quatu. Il porto sorge in un’insenatura naturale molto stretta e profonda, lo raggiungerete dopo 9 miglia.

Poltu Quatu - Golfo della Marinella - Porto Rotondo

Passando davanti a Porto Cervo e navigando verso Est, raggiungerete il Golfo della Marinella dopo due ore circa, 12 miglia. La baia è molto bella, caratterizzata da dalla spiaggia lunga cinquecento metri, di sabbia bianchissima.

Porto Rotondo - Santa Teresa di Gallura - Porto Rotondo

Navigando per tre miglia in direzione nord, arriverete dopo solo mezz’ora a Cala di Volpe: la baia è caratterizzata da una lunga spiaggia e dal famoso Hotel omonimo. Il ridosso è ottimo con la maggior parte dei venti, di conseguenza la rada è frequentata soprattutto da yacht di grandi dimensioni. Lasciato il vostro ancoraggio farete rotta verso Porto Cervo che dista 7 miglia, un’ora di navigazione.

Porto Cervo - Cala Spalmatore - La Maddalena

Dall’isola di Caprera potrete ancorarvi a Cala Spalmatore, bellissima baia posta a Nord-Est dell’isola della Maddalena, il percorso è di 10 miglia, circa un’ora e mezzo di navigazione. Qui potrete fare un’escursione con il tender, per ammirare la costa, in questa zona molto frastagliata.
Salpata l’ancora farete il giro dell’isola della Maddalena passando da Nord per andare a ormeggiarvi, dopo 10 miglia a Cala Gavetta, il porto della Maddalena.

La Maddalena - Santa Maria - Santa Teresa di Gallura

Uscendo dal porto della Maddalena, farete rotta verso l’isola di Santa Maria, fra l’isola di Spargi e l’isola dalla Maddalena; percorrerete 7 miglia in mare. L’ingresso della cala di Santa Maria è caratterizzato da una secca posta al centro da aggirare passando a dritta o a sinistra.

Quest’isola è uno dei punti più a nord della baia e si distingue per l’acqua cristallina ed il fondo sabbioso buon tenitore; sulla spiaggia si rova un piccolo molo dove le barche a vela non possono ormeggiare.
Santa Maria è l’unica isola minore dell’arcipelago ad essere abitata d’estate.

Santa Teresa di Gallura - Lavezzi - Palau

L’isola di Lavezzi dista 6 miglia da Santa Teresa di Gallura, troverete Cala Lazzarina nella parte sud-ovest dell’isola, studiate bene le carte prima di entrare. L’isola è disabitata, ma capita di incontrare anche in spiaggia, un asino e qualche mucca che pur non essendo curiosi, creano sempre qualche scompiglio.

Al tiguri
via Maiorca 113
Alghero
tel.079976772

Il Vicoletto
p.zza Civica 2
Alghero
tel.079975844

La Lepanto
via C.Alberto 35
Alghero
tel.079979116

Giamaranto
via Alghero 68
Sassari
tel. 079274598

Florian
via Bellini 27
Sassari
tel. 079236251

La Gallura
Olbia
tel.078924648

S’Abba e Sa Pedra
Golfo degli Aranci
tel. 0789615165

Brigantino
La Maddalena
tel. 0789737294

Amendola
La Maddalena
tel. 0789736578

Da Gesuino
Olbia
tel. 078922395

Il Gambero
Olbia
tel. 078923874

Da Olbia verso l’arcipelago della Maddalena

La parte della Gallura bagnata dal Mar Tirreno ha come centro Olbia, punto di approdo della gran parte dei visitatori e luogo di primo contatto con la Sardegna. Vi proponiamo un itinerario principalmente costiero.

Dopo una breve deviazione a sud per vedere l’isola di Tavolara, che con una roccia ripida si leva dal mare sino a 600 metri, si punta verso nord con un percorso che segue l’articolazione complessa della costa.

Lo spettacolo è garantito da un mare limpidissimo, impreziosito dagli scogli granitici dalle forme più varie, lisci e tondeggianti, plasmate dalla natura, oppure frantumate e scavate a creare immagini cui la fantasia popolare ha dato nomi di animali. All’estremo nord l’itinerario termina con le bellissime isole dell’arcipelago maddalenino.

I motivi di interesse prevalenti sono paesaggistici e naturalistici. Immancabili gli importanti monumenti di età neolotica e nuragica; inoltre Olbia conserva tracce significative della sua importanza nel medioevo. La Maddalena ha un aspetto urbano di origine settecentesca armonioso e gradevole.

Olbia si trova in fodo a un’insenatura ben protetta, individuata come approdo marittimo sin dall’antichità. Fu fondata con il nome che ha oggi (che significa ricca, felice) in un’ epoca non sicura tra VI e IV secolo a. C.. Dalla zona del porto di Olbia si imbocca la strada in direzione del Golfo Aranci. A metà della salita troviamo il tempio a pozzo di Sa Testa; è uno dei pozzi sacri, legati al culto dell’acqua in età nuragica.

Di ritorno dal Golfo degli Aranci si devia ancora a destra verso la Costa Smeralda. Di nuovo una svolta a destra, all’incrocio successivo, per Porto Rotondo; è la prima località di questa zona, di grande fama mondana. Se si percorer tutto il territorio fino a punta Volpe, si ha un quadro complessivo del paesaggio, di rocce e macchia mediterranea con spiaggette e calette con scogli di granito.

Poi si passa nel tratto di questa costa che è il più conosciuto, la Costa Smeralda, il cui centro principale è l’insenatura di Porto Cervo, con grande quantità di negozi, ristoranti e locali. Oltre Porto Cervo si prosegue per le bellissime spiagge dell’arcipelago della Maddalena. La strada percorre verso sud la costa del golfo di Arzachena, a sinistra si nota il nuraghe Albucciu.

Dopo qualche chilometro, la strada porta alla grande tomba dei giganti di Lu Coddu Vecchiu e al nuraghe Capiclera. Ancora avanti per raggiungere altri notevoli monumenti preistorici: la necropoli di Li Muri, i dolmen, la Tomba dei Giganti di Li Longhi.

Da Arzachena la strada prosegue per Palau. Al ritorno scegilamo un percorso alternativo per Cannigione. Sul mare belle spiagge e gli insediamenti turistici di Laconia e Isuledda, mentre di fronte appare l’isola di Caprera. Uno dei punti più elevati per osservare il favoloso panorama è il promontorio di Capo d’ Orso. L’itinerario prosegue per Palau. Una visita merita l’arcipelago della Maddalena formato da numerosi isolotti tra le quattro isole più grandi: Santo Stefano, Caprera, La Maddalena e Spargi. A Caprera da vedere il Compendio Garibaldino (Garibaldi comprò metà dell’isola nel 1855).

Tempio Pausania e la Gallura

Questo è un itinerario che privilegia la zona all’interno, pur non trascurando le località di mare, si addentra negli altipiani granitici e nei monti.

Tempio Pausania, il centro più imporante della Gallura interna, si raggiunge facilmente da Sassari, percorrendo 67 km, attraversando un bel paesaggio ed evitando i centri abitati.

Uscendo da Tempio Pausania verso sud, sulla statale per Oschiri, si devia a sinistra tra i boschi delle prime pendici del monte Limbara. Il panorama si apre sull’altopiano dove sorgono Tempio Pausania e Aggius e la vista spazia sulla gran parte della Sardegna settentrionale.

Calangianus e Luras

Un percorso tra dolci colline porta da Tempio a Calangianus, sulla strada per Olbia.

La cittadina è caratterizzata da un fiorente artigianato che utilizza la corteccia dell’albero caratteristico della Gallura: il sughero.

Nel vicino paese di Luras ci sono importanti sepolture neolitiche a dolmen.

Aggius

Il paese si trova in una bella posizione, riparata dai venti del nord da una corona di splendidi monti granitici.

Il paese ha un aspetto gradevole con vie strette e lastricate e case di granito grigio. Bella la chiesa del Settecento.

Proseguendo sulla provinciale si ha modo di osservare l’interno della Gallura, dove si alternano boschi di sughero e campi spogli destinati al pascolo.

Si prosegue avendo ormai di fronte il mare e le bellissime rocce porifiche dell’isola Rossa e della costa vicina.

Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa è tra le più piacevoli località della Gallura. Usciti da santa Teresa si sale tra i cespugli della macchia, i massi di granito, gli insediamenti.

Il prolmontorio di Capo Testa è collegato alla Sardegna da un istmo sui lati del quale si aprono le bellissime insenature di Santa Reparata e della Colba.

Ancora avanti si taglia l’interno della Gallura in un bel paesaggio di macchia mediterranea con rocce granitiche sparse.

Sassari

Un tour della Sardegna del nord non può tralasciare la città di Sassari e le sue importanti testimonianze storiche. Piazza Italia nella città, nota per la passeggiata, sede attuale dell’Amministrazione di Sassari sulle facciate di altre case aristicratiche.
La Domus Janas (casa delle fate) consiste in caratteristiche tombe del neolitico e una serie di nuraghi.

Il Duomo con le sue sagrestie del XVIII sec., la tribuna del coro e i due leoni di marmo, l’altare è concluso nel 1690, importante testimonianza di commistione di stili.
Il Rinascimento in città è rappresentato dalla Fontana del Rosello. La Basilica della Trinità di Saccargia invece rappresenta un esempio dello stile romanico-pisano di Sardegna.

La Chiesa di San Nicola è la più antica della città.

Cosa mangiare

Il pesce locale sotto tutte le forme: grigliato, al forno, in zuppa (o l’inimitabile “bouillabasse”).

salumi, molto rinomati, che devono la loro qualità in gran parte agli animali allevati in libertà.

formaggi vaccini e di capra.

La farina di castagne, di fabbricazione artigianale, che serve come base di numerosi piatti.

L’olio di oliva, in gran parte prodotto negli uliveti della Balagne.

Il miele, di grande qualità per la grande varietà di fiori.

E poi gli agrumi, i biscotti artigianali, i liquori (il celebre Mirto)…

Vini

La vite è stata introdotta qui dai Greci 2500 anni fa. Da allora i vini isolani sono stati sempre molto apprezzati; i vigneti corsi (circa 8000 ettari), sono ricchi di una trentina di varietà, tra cui lo “Sciacarellu”, il “Niellucciu”, il “Vermentino”.

L’isola possiede oggi dieci Denominazioni di Origine Controllata. Un altro rinomato prodotto delle viti corse è la famosa “Acquavite”.

1 settimana: TOSCANA “ELBA, CAPRAIA”, CORSICA “SAINT FLORENT”

E’ ideale per chi si accosta al mondo della vela e vuole godersi pienamente 7 giorni di mareventosole. Si parte il venerdì sera a Marina di Cecina (Livorno) per arrivare a Portoazzurro (Isola d’Elba) il mattino successivo. Da qui si circumnaviga l’isola per toccare baie dalle acque cristalline(Calanova, Fetovaia, Costa del Sole a sud ovest) fino alla Biodola e alle spiagge bianche di Portoferraio. Una tappa da non perdere è Marciana Marina, un antico borgo molto pittoresco situato ai piedi del monte Capanne, meta preferita di chi ama la mondanità e gli svaghi fino a tarda notte.

Si può ormeggiare in porto o pernottare alla fonda in numerose calette ben protette, a seconda dei venti predominanti al momento. Dall’Elba si raggiunge facilmente l’isola di Capraia (30 miglia da Portoferraio), che merita senz’altro una sosta per la bellezza del paesaggio e la vitalità del suo piccolo centro (Capraia Porto).

Per il nuoto e lo snorkeling: raggiungete la Cala Rossa e Cala Mortola. Per chi ama camminare: si può attraversare l’isola facendo trekking lungo antichi sentieri romani.

Da Capraia si riparte alla volta della Corsica Nord: si oltrepassa Capo Corso e si ormeggia infine a Saint Florent(Capraia – Saint Florent: 35 miglia). La cittadina che ospita questo porticciolo è senza dubbio una meta piacevole per i turisti e vale la pena di visitare la sua cittadella, fortificata dai genovesi nel XIV secolo e la città Vecchia. Nelle immediate vicinanze il deserto des Agriates e alcune tra le spiagge più belle dell’isola. Navigazione verso La Spezia per il rientro, previsto per il venerdì successivo.

2 settimane: “CORSICA e SARDEGNA DEL NORD”

E’ sempre uno dei percorsi più amati dai velisti italiani. Fra le grandi isole del Tirreno, la Corsica è senz’altro quella che ha conservato una natura più incontaminata. “Tutto risplende, tutto è colore, tutto è luce”, così la descrisse Henry Matisse impressionato dalla varietà del paesaggio che spazia dalle montagne imponenti ai grandi deserti alle spiagge che richiamano l’ambiente caraibico. Ma la Corsica offre ben di più; ricca di testimonianze storiche, tradizioni e cultura.

Si costeggia la costa Ovest, da Capo Corso, con rotta verso Sud, favoriti dai venti di N-NW. Si può toccare il bellissimo porticciolo di Centuri e Saint Florent e prosegue alla scoperta della parte di isola più interessante e più variegata. Innumerevoli possibilità per dar fondo all’ancora in calettesuggestive con fondali rossi e pescosi o per nuotare in acque cristalline meravigliose. Le spiagge più ambite e famose si trovano a Nord, nei dintorni dell’Ile Rousse o a sud tra Bonifacio e Portovecchio (La Palombaccia e Santa Giulia). Approdi consigliati a Santa Manza e Rondinara. Al centro, invece, troviamo la zona della Girolata, con le sue altissime montagne che sembrano gettarsi in mare, nel Golfo di Porto. Qui possiamo nuotare e guardare aquilotti, falchi e cormorani in volo. La crociera ottimale prosegue fino alle Bocche di Bonifacio.

Da qui, per alcuni giorni, si può navigare nelle favolose isole delle Bocche di Bonifacio: LavezziCavalloBudelliSpargiLa Maddalena; toccare le baie della Costa Smeralda ed assolutamente visitare Bonifacio, con la sua strepitosa falesia bianca a picco sul mare ed il suo porto che ricorda un fiordo nordico.
Si può far rotta su Porto Cervo e poi da qui risalire verso nord, costeggiando il versante orientale della Corsica, per rientrare in porto a La Spezia.

CONSIGLI UTILI PRIMA DI IMBARCARSI

Cosa portare: le nostre barche hanno sempre un inventario completo, quindi le uniche cose da portare a bordo sono i vostri vestiti e gli oggetti personali.

Consigliamo una borsa morbida (mai rigida) e capiente, magliette, pantaloni lunghi e corti, maglione leggero e uno pesante, un paio di calze di cotone, scarpe con suola di gomma chiara o sandali (escluso scarpe con suola di cuoio e atcchi alti), costumi, telo da mare ed asciugamano per l’igiene personale, crema protettiva, occhiali da sole, macchina fotografica e/o videocamera. Una cerata è indispensabile. Non dimenticate anche un buon libro e qualche CD con la vostra musica.